| Calabria, Abbazia florense oggi |
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Lo scandalo, situazione Con sua deliberazione, inviata martedì scorso (15 dicembre 2009) al Comune e all'impresa esecutrice, l'Autorità di vigilanza sui Lavori pubblici ha sciolto diversi nodi circa l'intricata e grave vicenda del restauro dell'Abbazia florense; di San Giovanni in Fiore (Cosenza) fermo da tempo, con finanziamento europeo sospeso, sequestro di un'ala del monumento dalla Procura di Cosenza, tecnici e responsabile del procedimento indagati per danni e risarcimento milionario chiesto dall'appaltatore per inadempienze del municipio, investito il Tribunale civile cosentino. Le responsabilità del Comune di San Giovanni in Fiore Per l'organo nazionale di controllo e garanzia sui Lavori pubblici, il Comune non poteva incaricare tre direttori dei lavori, doveva limitarsi a uno. Non poteva farlo con delibera di giunta municipale; così violando la legge, che separa le funzioni dell'amministrazione pubblica. Per la realizzazione delle opere, a parere dell'Autorità di vigilanza si doveva prevedere la figura del restauratore; si doveva convocare una conferenza di servizi per concordare le misure adeguate con gli organi interessati; si dovevano avere i pareri delle soprintendenze prima della ristrutturazione. L'eco del caso in Italia Una vicenda del genere non era mai capitata nella città di Gioacchino da Fiore, della cui opera e teologia della storia, peraltro, l'Abbazia florense rappresenta il simbolo principale. Mai la città dell'abate, citato da Dante Alighieri nel Paradiso della Divina Commedia, aveva subito un simile affronto, che si estende a tutta la regione e all'Italia; tanto più che nei mesi scorsi c'era stato un appello corale, per la pronta ripresa dei lavori, di Salvatore Borsellino, Marcello Veneziani, Vittorio Sgarbi, Derrick de Kerkchove, Rosanna Scopelliti, Beppe Grillo, Cosimo Damiano Fonseca, Mauro Minervino. C'erano state due distinte interrogazioni parlamentari sul caso, una del deputato Angela Napoli (Risveglio Ideale), l'altra del suo collega Franco Laratta (Pd). S'erano pronunciati perfino i parlamentari europei (di Idv) Sonia Alfano, Gianni Vattimo, Luigi De Magistris; questi partecipando a un convegno per superare i problemi emersi, organizzato dal giornale elettronico “la Voce di Fiore”, presenti gli stessi Napoli, Laratta, il sindaco Antonio Nicoletti, Antonio Barile e Fabio Madia; capogruppo del Pdl in consiglio comunale il primo, presidente di “Azione Giovani” il secondo. Le reazioni politiche Nonostante i richiami, prima garbati, poi più decisi, di opposizione politica e società civile, la maggioranza in Comune ha spesso scaricato sulle soprintendenze, promettendo invano una rapida ripresa del restauro; bloccato inizialmente dalla Soprintendenza Bap di Cosenza, con invito al sindaco, per iscritto, di rammentare ai tecnici incaricati l'importanza del loro compito. L'appaltatore rinuncia a danni se la giunta comunale di San Giovanni in Fiore si dimette
La manifestazione pubblica del prossimo 5 gennaio a San Giovanni in Fiore Il prossimo 5 gennaio, davanti all'Abbazia florense ci sarà una manifestazione pubblica, a prescindere da colori di partito, per ribadire la gravità dell'accaduto e l'urgenza d'intervento. Pronta disponibilità, in proposito, è stata data da Napoli, sacerdoti, movimenti della rete civile antimafia, gruppi della società civile e forze politiche che ritengono doveroso sensibilizzare le coscienze. “La partecipazione all'iniziativa segnerà – per il Comitato civico pro Abbazia florense – una linea di discrimine tra chi vuole gli interessi della Calabria e chi si rifugia nelle vecchie logiche della conservazione del potere, anche davanti all'evidenza”.
già su il Crotonese del 18 dicembre 2009, a pag. 30 |